Chi paga l'Imu e su quali immobili

CHI PAGA L'IMU

La nuova imposta deve essere pagata dai titolari del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi, superficie, dai locatari di immobili (anche da costruire o in corso di costruzione) concessi in locazione finanziaria, dai concessionari di aree demaniali e infine dai coniugi assegnatari della casa in caso di separazione, in quanto sono considerati titolari di diritto di abitazione.

SU QUALI IMMOBILI SI PAGA L'IMU?

L'IMU si applica sui fabbricati, comprese le abitazioni principali e relative pertinenze, sulle aree fabbricabili, sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli e non (compresi i terreni incolti e gli orticelli).

ABITAZIONE PRINCIPALE

L'IMU si applica anche sull'abitazione principale, nonché sulle pertinenze della stessa, definita dal citato art. 13 come “l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimora abitualmente e risiede anagraficamente.

Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili  diversi  situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.”

Con il Regolamento Comunale per l'applicazione dell'IMU approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 29 del 16/05/2012 sono state assimilate all'abitazione principale le unità immobiliari e le relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto:

a) da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

b) da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a condizione che la stessa non risulti locata.

Tali condizioni devono risultare da apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’art. 47 e art. 38 comma 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, a pena di inapplicabilità dell'aliquota agevolata e delle relative detrazioni, utilizzando la modulistica appositamente predisposta dagli uffici comunali; sono valide le dichiarazioni  eventualmente regolarmente presentate ai fini dell’Imposta comunale sugli immobili (Ici).

LA RATA DI ACCONTO PER L'ANNO 2013 relativa alle:

a) abitazioni principali e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (questi ultimi quindi sono tenuti al versamento dell'acconto)

b) unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell'articolo 93 del decreto del Presidente  della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;

c) terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all'articolo 13, commi 4, 5 e 8, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,  dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni.

E' SOSPESA, ed eventualmente rinviata al 16 settembre,


in attesa della complessiva riforma della disciplina dell'imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare (art. 1 del D. L. 54/2013).

© 2005-2014 Comune di Gabicce Mare - Gestito con docweb - [id]